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Sul lato orientale della piazza di Amalfi sale la lunga scalinata (57 scalini) realizzata nel 1728, che conduce all' atrio della Cattedrale fondata dal Duca Mansone I nel 987, fu dedicata a S. Andrea Apostolo, divenuto poi il patrono della città . La Cattedrale è un segno di un passato splendore che conserva originali tratti arabi bizantine. L' atrio della cattedrale è stato costruito agli inizi del XIII sec. dal Cardinale Pietro Capuano e dall' Arcivescovo Matteo di Capua.
La cattedrale è suddivisa in tre navate, un tempo, separate da file di colonne classiche. Le colonne furono sostituite da pilastri intarsiati di marmi policromi, i matronei (una caratteristica delle chiese romaniche) vennero chiusi mediante decorazioni settecentesche, e il soffitto estoriato con cassettoni in oro zecchino, contenenti tele d' Andrea dell' Asta e della sua scuola napoletana, e che rappresentano scene della vita e del martirio di S. Andrea.
Nell' interno vi sono traccie di colonne, capitelli classici e archi moreschi intrecciati posti al di sotto degli stucchi barocchi dal transetto (navata trasversale che interseca le navate di una chiesa dando così alla pianta la forma di croce latina). Lungo le pareti laterali delle navate secondarie si aprono 10 cappelline, coperte da volte a crociera, che contengono tele sei settecentesche e sculture marmoree e lignee di varie epoche.
La prima cappella, in stile marmoreo, rappresenta i santi Giovanni Evangelista, Benedetto e il Battista realizzata nel XVII sec.; seguono oltre quattro cappelline con tele raffiguranti la Madonna del Rosario, S. Nicola, S. Michele Arcangelo e la Natività opere di Silvestro Mirra. In una nicchia a muro, è situato il reliquiario di S. Andrea in argento cesellato, del XVI sec.. Tra la terza e la quarta cappella si apre l' ingresso alla Sacrestia, che è a pianta ottagonale con copertura a volta affrescata (1786), dove vi si conserva il Tesoro Sacro della Cattedrale: numerosi oggetti d' argento, gemme e perle.
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